05 Set 2010  15:04

   
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MARCHIO di... QUALITA' LINGUISTICA

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Premio 2009 "ITALIANO ZERBINO DELLA LINGUA INGLESE 2009"
Notizie

zerbino_100_01In occasione delle Giornate internazionali della Diversità Culturale il Dipartimento Centopercentoitaliano.it dell'Associazione Radicale Esperanto, organizza la prima edizione del Premio "Italiano Zerbino della Lingua Inglese". Il Premio nasce come omologo italiano del francese "Le Prix de la Carpette Anglaise", nato in Francia nel 1999 e che assegna ogni anno un premio di indegnità civica a un membro dell'élite francese che si è distinto per il suo accanimento nel promuovere il dominio dell'inglese ai danni della propria lingua.

Analogamente, il Premio 2009 "Italiano Zerbino della Lingua Inglese" verrà assegnato alla persona o istituzione che si sarà particolarmente distinta nel favorire l'egemonia linguistico-culturale inglese ai danni della lingua italiana procurando il maggior danno all'identità linguistica del Paese e maggior perdita di funzionalità della lingua italiana.

Il Premio si configura pertanto come un atto di denuncia verso la politica del "tutto inglese" che ingenera sempre maggiore discriminazione linguistica, economica e sociale sia nel Paese che in Europa.

Numerose le personalità che interverranno nella prima edizione del Premio "Italiano Zerbino della Lingua Inglese", promosso dal dipartimento Centopercentoitaliano.it dell'Associazione Radicale Esperanto per la democrazia linguistica e che si terrà a Roma il 13 maggio a partire dalle ore 15 presso la Sala Conferenze della Camera dei Deputati.
Tra i presenti, nomi di spicco del panorama artistico italiano:i cantanti Eugenio Bennato, Mariella Nava e Iva Zanicchi. Importanti anche le personalità culturali che faranno parte della giuria: il linguista Giovanni Agresti, il critico letterario Massimo Arcangeli, lo scrittore Mihai Mircea Butcovan, il ricercatore di economia linguistica Michele Gazzola, il docente di italianistica Claudio Giovanardi, il docente di pedagogia Nicola Siciliani de Cumis, i registi Filippo Sordi e Corrado Veneziano.

A loro spetterà il compito di esprimere la propria valutazione per assegnare il Premio al peggior italiano 2009. La loro presenza, a testimonianza di un'attenzione necessaria e costante nel promuovere, valorizzare e salvaguardare il patrimonio identitario italiano dalla colonizzazione linguistica inglese.

L'evento si terrà a Roma il 13 maggio prossimo a partire dalle 15 presso la Sala delle Conferenze della Camera dei Deputati in Via del Pozzetto 158.

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Annunci : Pochi studenti stranieri in Italia: la colpa non č della lingua ma della burocrazia italiana
Notizie

giorgiopagano_100Replica al Corriere di Giorgio Pagano. 
Giorgio Pagano replica al Corriere della Sera dove Giulio Benedetti in "Università, l'Italia importa cervelli", afferma che il minor numero di giovani stranieri che hanno scelto di formarsi in Italia rispetto che in altri atenei oltreconfine è dovuto alla difficoltà della lingua italiana che egli giudica "non veicolare".
 
"Non è la difficoltà della lingua italiana che impedisce agli studenti stranieri di iscriversi ai nostri atenei, - replica Giorgio Pagano -  bensì la burocrazia italiana, come evidenzia chiaramente un'indagine condotta da "Vision" al Politecnico di Torino. Infatti il 60 % degli intervistati non esprime un giudizio negativo sull'italiano, bensì sulla nostra burocrazia, mentre il 32 % critica le normative sugli immigrati.
 
Al contrario, la nostra lingua  favorisce quegli studenti che vengono in Italia per i loro studi accademici dato che la maggior parte di questi proviene da aree in cui la lingua italiana era gia  preferita come lingua straniera di studio.
 
Non è sostituendo negli atenei la nostra lingua madre con l'inglese che riusciremo ad attirare più studenti stranieri: in questo caso, gli interessati andranno direttamente nei paesi anglofoni. Bisogna capire che questo non solo il Bel Paese dal Bel Canto bensì anche dalla Bella Lingua. Oramai per molti, troppi, in Italia l'inglese non rappresenta più una lingua bensì un'ideologia, come il comunismo o il fascismo".

 

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Annunci : PER BRUXELLES L'ITALIANO NON E' UNA LINGUA DI CULTURA
Notizie

Dichiarazione di Giorgio Pagano.

parlamento_europeo_100"La Commissione europea finanzia un premio culturale che discrimina la maggior parte dei cittadini dell‘Unione e toglie all'italiano la dignità di lingua culturale. Il Premio Cultural Policy Research 2009, organizzato dalla Rete Europea dei Centri di Formazione di Gestione Culturale, prevede 10 mila euro per il miglior progetto di ricerca sulla diversità culturale".

L'iniziativa è ottima. Peccato che le domande di partecipazione devono essere redatte in lingua inglese, quindi, escludendo quei talenti che, seppur preparati, non sono madrelingua inglese o hanno scelto di studiare altri idiomi nel loro percorso di studi. Uniche eccezioni linguistiche per i successivi elaborati sono il francese, il tedesco e lo spagnolo.
Pertanto l'italiano è escluso. Insieme a altre 18 lingue dell'Unione.
E' inaccettabile che, mentre da una parte il Commissario Orban si fa promotore della diversità linguistica e del multilinguismo, dall'altra la Commissione continua a finanziare enti che operano contro di esso e a favore del colonialismo linguistico inglese.

A fronte di questo l'Italia dovrebbe protestare energicamente, e minacciare la revisione del proprio contributo europeo fino a quando l'italiano venga considerata lingua dell'Unione a tutti gli effetti e considerata in tutte le occasione ove la Commissione elargisce fondi".

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PAGANO CONTRO IL "TUTTO-INGLESE" A LUCCA: PARTE IL RICORSO AL TAR
Notizie

giorgiopagano_100Contro la logica del "tutto-inglese" che emerge dal Regolamento sugli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande del Comune di Lucca, l´Associazione Radicale Esperanto presenta un ricorso al TAR toscano per chiedere l´annullamento della parte in cui si pretende che l´intero personale assunto nel centro storico debba "essere a conoscenza della lingua inglese"."Un provvedimento pubblico di questo tipo - dichiara il segretario dell´Era Giorgio Pagano - è in contrasto col principio di libertà di iniziativa economica e d´impresa, perché costringe l´imprenditore a rivolgersi, a sua discrezione, ad una certo tipo di clientela piuttosto che ad un altro"."Sarebbe come permettere al ristoratore che preferisce attirare flussi turistici di lingua spagnola, o tedesca, o francese - aggiunge Pagano- di assumere personale che parli, non quelle lingue, bensì un'altra.
Senza contare il fatto che l´imprenditore si dovrà fare carico di oneri maggiori, perché al personale con conoscenza di una lingua>straniera corrispondono qualifiche contrattuali più elevate."Pagano conclude: "Con questa condotta sempre di più gli italiani non avranno più lavoro, se non a condizione di sapere la lingua dellaRegina. C´è sempre da chiedersi come sia possibile che questo regime non si renda conto che oltre ad auto, moda e gastronomia, può e deve
vendere anche lingua: l´italiano, anziché mirare alla sua marginalizzazione a favore della lingua coloniale mondiale".

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SECONDA LINGUA COMUNITARIA: VINTO IL RICORSO AL TAR
Notizie 

giorgiopagano_100_01Dichiarazione di Giorgio Pagano.

"Ci era chiaro fin dall'inizio che la norma sull'inglese potenziato andava a ledere il diritto alla seconda lingua comunitaria, contro i principi del multilinguismo che caratterizza la poilitica linguistica europea", spiega Giorgio Pagano.
 
"Non va altresì dimenticato che, inoltre, creava uno scompenso successivo tra chi aveva sostanzialmente fatto solo inglese e chi, invece, anche un'altra lingua.
L'accoglimento del TAR del Lazio del Ricorso dei docenti di seconda lingua "ai fini del riesame" costituisce una tappa importante per la resistenza a quello che ormai possiamo definire come sistematica opera di colonizzazione anglofona del Paese".

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Alla nascita del partito degli italiani l'Era manifesta per il partito dell'italiano.
Notizie

partito_degli_italiani_100Alla nascita del partito degli italiani l'Era manifesta per il partito dell'italiano.

Da troppo tempo è in atto da destra e da sinistra un sistematico collaborazionismo linguistico volto a favorire gli interessi economici e linguistici dei popoli anglofoni e ad umiliare la lingua italiana.
Dal Politecnico di Torino che obbliga a pagare le tasse agli italiani che vogliono studiare nalla propria lingua in Italia e le azzera a chi è disposto a studiare in inglese, al Presidente Berlusconi che vuole fare dell'inglese "la seconda lingua madre", al Sindaco di Lucca che prescrive non si può nemmeno fare il cameriere o il barista in Centro se non si sa l'inglese!
E, soprattutto, al Ministro Gelmini che con il suo decreto legislativo 226/2005 prevede, al comma 2 dell'articolo 25, di "conseguire un livello di apprendimento della lingua inglese analogo a quello della lingua italiana". Tutto ciò è in netto contrasto con la politica europea di tutela del multilinguismo ed inoltre, questi inconsapevoli portatori dell'ideologia della superiorità della lingua e della "razza" inglese ignorano che per rilanciare il nostro mercato, le nostre esportazioni ed i nostri prodotti occorre fare esattamente l'inverso: difendere la lingua della patria in patria e promuoverla all'estero. Come fanno da anni francesi, tedeschi e spagnoli!
Questi gli argomenti che l'Associazione Radicale Esperanto ha portato domenica 22 marzo alla Fiera di Roma distribuendo ai delegati presenti per l'ultimo Congresso di Alleanza Nazionale oltre tremila volantini.

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16 MARZO ASSEMBLEA PER LA SECONDA LINGUA COMUNITARIA
Notizie

p1000682_100ASSEMBLEA PER LA SECONDA LINGUA COMUNITARIA
 
Dopo l'organizzazione della giornata di mobilitazione nazionale svoltasi il 22 febbraio presso il MInistero dell' Istruzione e che ha visto la partecipazione di centinaia di docenti, sindacalisti e rappresentanti di associazioni, uniti per chiedere una moratoria contro la "pena di morte" inflitta dal Ministro Gelmini alla seconda lingua comunitaria nelle scuole, l'Associazione Radicale Esperanto continua la sua battaglia contro la discriminazione linguistica nel campo dell'istruzione provocata dall'adozione di una politica  basata sull'egemonia della lingua inglese.
 
Oggi 16 marzo 2009  si terrà a Roma presso il KIRNER (Via Ippolito Nievo 35, zona Viale Trastevere) alle ore 14.30 un'assemblea organizzata dalla FLC Cgil  a cui parteciperanno rappresentanti europei e dove Giorgio Pagano, Segretario dell'Associazione Radicale Esperanto, presenterà le ultime iniziative nel frattempo intercorse, tra le quali la costituzione a Parigi, lo scorso 9 marzo, del Comitato Internazionale omonimo per la salvaguardia delle lingue materne.
L'evento chiama docenti, genitori, studenti, associazioni, per unirsi ancora una volta  ed esprimere un forte dissenso verso la disastrosa politica di deprivazione culturale del Governo, portatrice di un impoverimento dell'offerta formativa anche sul versante delle lingue, rendendo meno competitivi e colti i nostri alunni.
 
Introduzione di Joëlle Casa,
Segreteria Nazionale FLC Cgil
 
Intervento di Alain Mouchoux,
Presidente della Commissione Educazione e Cultura del CSEE/ETUCE
 
Intervento di Giorgio Pagano
Segretario Associazione Radicale Esperanto
 
Interverranno inoltre rappresentanti di:
Lingua e nuova didattica (LEND)
Centro di Iniziativa Democratica degli Insegnanti (CIDI)
Movimento di Cooperazione Educativa (MCE)
Docenti di inglese e di seconda lingua comunitaria
 
Conclusioni di Maria Brigida,
Segreteria Nazionale FLC-CGIL

 
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Un dieci e lode al Ministro Meloni
Notizie

Dichiarazione di Giorgio Pagano

 meloni_100Plauso da parte del Segretario dell'Associazione Radicale Esperanto Giorgio Pagano per l'iniziativa del Ministro della Gioventù in difesa della lingua e della cultura del nostro Paese.

Giorgia Meloni ai microfoni di Radio Wave ha annunciato la sua proposta di incentivare attraverso contributi economici le radio private che dimostrano di sostenere la musica italiana e i giovani talenti del nostro Paese.

"Un'ottima iniziativa -sostiene Pagano- per ricordare che gli italiani, se ancora esistono in quanto tali, lo debbono alla loro lingua. Suggerisco però al Ministro che gli incentivi economici dovrebbero essere acquisiti attraverso multe a coloro che, con l'utilizzo abnorme della lingua inglese, stanno distruggendo quella italiana: chi rompe paga!"

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Una moratoria contro la "pena di morte" inflitta dal Ministro Gelmini alla seconda lingua comunitaria
Notizie

 

 Una moratoria contro la "pena di morte" inflittaMANIFESTAZIONE_GELMINI dal Ministro Gelmini alla seconda lingua comunitaria: questa la proposta nata a seguito dell'Assemblea e della Manifestazione nazionale organizzata dall'Associazione Radicale Esperanto, cui hanno partecipato l'AISPI - Scuola, l'ANILS (Associazione Nazionale Insegnanti Lingue Straniere), l'ANP (Associazione Nazionale Presidi), il CIDI (Centro Iniziativa Democratica Insegnanti), il CIP (Comitato Nazionale Precari), i COBAS, la FIS (Federazione Italiana Scuole), la FLC-CGIL, il LEND e Scuola.Base.

Giorgio Pagano, segretario dell'Era, si è fatto portavoce di questa richiesta attraverso una lettera in cui si chiede al Ministro Gelmini "d'avviare una discussione approfondita sulle più opportune politiche linguistiche pubbliche d'insegnamento delle lingue straniere e, in particolare, sugli effetti economici da queste generati".

Infatti gli ultimi dati economici (2005) stimano che il "tutto inglese" veicola verso il Regno Unito un flusso di danaro pari a 350 miliardi di euro l'anno, equivalenti a oltre il 3% del PIL dell'Unione europea: i cittadini dei Paesi non anglofoni pagano, quindi, in modo più o meno palese, circa 900 euro pro capite annui al Regno Unito. Cifra che, con questo decreto, tende ad elevarsi esponenzialmente per la parte italiana. Da qui l'obiettivo principale dell'iniziativa: la richiesta di vagliare approfonditamente la migliore politica pubblica d'insegnamento delle lingue straniere.

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Stalking: a quando una legge contro la persecuzione dalla lingua inglese?
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Stalking: a quando una legge contro la persecuzione dalla lingua inglese?
Dichiarazione di Giodonne_200rgio Pagano, Responsabile di Centopercentoitaliano.it.

Approvato alla Camera il DDL 1440: Misure contro gli atti persecutori. Un reato che è perfettamentea riconoscibile e identificabile attraverso questa locuzione della lingua italiana. Eppure politici e media proprio per non farsi capire da tutti e da tutte lo hanno ribattezzato come "legge anti-stalking".
Giorgio Pagano commenta:"Oramai nessuno si rende più conto dell'importanza per una democrazia di parlare a tutti, l'esterofollia dilaga e fa sempre più vittime. Nel caso della pubblicizzazione del DDL 1440, proprio le donne che sono maggiormente a rischio di episodi di molestie, ossia quelle che vivono in ambiti sociali e contesti culturali degradati, non sono messe in grado di comprendere che è stata fatta una legge che le difende.
L'utilizzazione della parola inglese "stalking" fa si che i primi a non essere vicini alle vittime di questo reato sono proprio i politici e i giornalisti che avrebbero dovuto darne pubblicità.
Siamo tutti vittime di "language stalking", molestati persecutoriamente dalla lingua inglese.

 

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Crediti Dipartimento Centopercentoitaliano